#1 due pittori

Due amici, entrambi pittori, hanno una discussione. Il primo sostiene che la vita vada vissuta in maniera eroica, nel totale dispendio delle proprie energie. Il secondo parla di naufragi, del vuoto che inghiotte ogni speranza, del disastro sottile e ineluttabile che grava sull’esistenza umana.
Il primo dice che vorrebbe morire giovane per regalare alla sua parabola il carattere dell’assoluto, vorrebbe scalare ogni vetta del mondo e di lì contemplare il mare di nebbia della gente comune. Ad impedire la sua ascesa è la concretezza della materia, la banalità dei giorni scanditi dal tempo, le imperfezioni del corpo.
Il secondo afferma che la morte è il suo pensiero ossessivo ormai da vent’anni, e che una certa sensazione di sradicamento lo costringe a stare sempre in casa fingendosi malato: per il resto lavora poco, e ogni volta che completa un quadro lo appoggia alla parete per non spostarlo più. D’altra parte, dice, dipinge solo per passatempo, perchè anche la pittura, come le altre attività umane, è stupida e vana.
A questo punto il primo amico obbietta che ci vuole certamente molto eroismo per continuare a condurre una vita nella quale non si crede, e altrettanto eroismo è implicito in un atteggiamento di tanto profonda rassegnazione mista a quell’ironia che è il maggior pregio dell’amico.
L’amico, però, afferma che la sua ironia non è fatta per divertire gli altri ma soltanto sè stesso, e che il suo movimento è così inutilmente circolare che ha finito con il perdere per lui ogni senso, tanto che lui stesso non saprebbe dire, in questo preciso momento, se sta continuando a vivere o se al contrario si trova in un altro posto.
Interpellato su quale sia questo posto, però, non sa come rispondere, e porta questa sua indecisione come prova decisiva della sua totale incapacità di sollevarsi.

6 pensieri riguardo “#1 due pittori

  1. mi piace questa nuova sezione.
    dico solo, non hai intenzione di spiegarci l’origine del nome… non avresti mai dovuto dircelo, perché ora è chiaro che l’origine del nome diventa fatto di assoluta importanza.
    la curiosità, sai, smuove le montagne e uccide le persone.
    aspetto i prossimi pezzi…

  2. Bella trovata: offre spunti e possibili elucubrazioni (và che paroloni mi fai scrivere) e poi non si potrà accampare come scusa “non ho il tempo per leggerlo”, hehe.
    Il secondo amico mi sta simpatico, sembra coerente. Chissà come è finita poi, magari in una bettola.
    wordpress non mi odia più, urra’

  3. riporto in coda ciò che c’era scritto come introduzione del pezzo, così accorcio il pezzo e spreco meno spazio e al contempo chiunque volesse rileggersi l’introduzione può farlo.

    INTODUZIONE

    boring machines disturb sleep apre una nuova sezione.

    la sezione si chiamerà: serotonina love.

    doveva chiamarsi xanax party, come un collettivo di dj amici, ma ho deciso che devo smetterla di rubare il mestiere alla gente.

    in sintesi si tratta di microtesti dal carattere non narrativo. la maggior parte di essi è stata scritta anni fa, chi mi conosce sa in quali circostanze.

    l’origine del nome non ve la rivelerò mai.

    Nota disambigua:

    ragazzi, tutto ciò non è per niente letterario. per chi capitasse sul blog per caso: “serotonina love” è una specie di diario, i racconti si trovano nel tag “racconti” o scendendo con il cursore giù giù finchè non appare molto testo sormontato da una fotografia. giusto così, perchè forse sto facendo un po’ troppa confusione.

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