Sul “carverismo”

Rispondo qui di seguito all’articolo di Giulio Mozzi e alla risposta di Giorgio Fontana (rintracciabili rispettivamente qui e qui) sul “carverismo” e sulle problematiche inerenti all’interiorità psicologica dei personaggi narrativi. Vado per punti, come al solito, perché mi è più comodo. 1. Ciò che Fontana definisce “carverismo” non ha nulla a che vedere con Raymond […]

#2 quarto frammento

Lo stesso giorno in cui Karl Rossman si presentò per essere assunto al Teatro di Oklahama, si presentò anche un altro ragazzo, di origini bulgare ma di madre greca, che per qualche anno aveva lavorato come meccanico ma aveva finito con l’annoiarsi, e che, soprattutto, non aveva portato con sè in America alcun parente, amico, […]

#1 due pittori

Due amici, entrambi pittori, hanno una discussione. Il primo sostiene che la vita vada vissuta in maniera eroica, nel totale dispendio delle proprie energie. Il secondo parla di naufragi, del vuoto che inghiotte ogni speranza, del disastro sottile e ineluttabile che grava sull’esistenza umana. Il primo dice che vorrebbe morire giovane per regalare alla sua […]

yelena sul ghiaccio

Adesso era a me che toccava fuggire (R. Bolaño) A quell’epoca avevo quindici anni e abitavo in periferia. Vestivo sempre uguale: le trecce bionde sotto la cuffia di lana, i jeans strappati infilati nelle dottor martins. Gran parte della mia giornata trascorreva camminando nella neve. Ricordo neve dappertutto: il parco ricoperto di neve, la ferrovia […]

scomparire

I. Entrata Un giorno gli ordini erano cambiati. La politica del governo era cambiata. Un corpo speciale della polizia era stato istituito per neutralizzarci. Renderci inoffensivi, in qualsiasi maniera. Annichilirci, si diceva. I metodi ricordavano quelli delle giunte militari sudamericane. Erano richieste efficienza e discrezione. Silenzio, soprattutto. La guerra si combatteva là dove le parole […]

gli altri

Avete per caso visto passare una volpe? (L. Buñuel) Una sera qualsiasi. Primi giorni d’estate, finiti gli esami, nessun impegno. Alle nove e mezza squilla il telefono. Sono disteso sul divano a guardare una partita di rugby, ma ho il ricevitore a portata di mano. Rispondo. Solita storia: suoni confusi, interferenze, voci che si accavallano. […]