filosofia
-
Against Everything, la raccolta dei saggi pubblicati da Mark Greif tra il 2004 e il 2015, si apre con una passeggiata lungo il Walden Pond. Qui da bambino l’autore veniva portato dalla madre a ripercorrere le tracce di chi quel luogo l’aveva reso famoso: Henry David Thoreau, che nella sua opera più famosa non si era
-
Premsessa Scrivo questo articolo per convincervi che Tom McCarthy è un autore importante, che dovreste leggere e conoscere perché dice delle cose sul presente che meritano attenzione, quindi il mio intento non è disinteressato. Inoltre scrivo questo articolo proprio mentre il suo ultimo romanzo, Satin Island, sta riscontrando in Italia qualche attenzione da parte della
-
Sono dovuto arrivare a trentuno anni prima di leggere Frank Kermode e questo dovrebbe bastare a decretare il fallimento dell’università italiana, ma siccome per fortuna l’università è una e il mondo è molteplice, e la prima è limitata mentre il secondo non lo è, e la prima è un modello davvero astratto e parziale del
-
C’è una lettura filosofica di Stranger Things, la serie televisiva dei fratelli Duffer disponibile su Netflix, che vorrei provare a proporre. Se non l’avete vista e fate conto di vederla non leggete questo articolo, perché ci sono degli spoiler. Due parole sull’intreccio. Ambientata in un paesino dell’Indiana nel 1983, Stranger Things racconta di un ragazzino,
-
Amanda Knox, il documentario di Netflix che è considerato il miglior racconto finora dei noti fatti di Perugia, mi ha ricordato The Jinx, The Imposter e Gone Girl: nell’ordine un documentario che racconta una storia troppo incredibile per essere vera, un’opera che ibrida realtà e finzione con risultati disturbanti e un film su come la
-
Ieri sera alla BBC intervistavano Brian Eno, ed è bastata mezzora di domande nemmeno troppo pertinenti (il conduttore di Hardtalk, Stephen Sackur, è una specie di Milena Gabanelli britannica: immaginatevi Biran Eno intervistato dalla Gabanelli) per far capire come mai questo signore quasi settantenne nato in un paese dell’entroterra nel Suffolk sia da cinquant’anni uno dei musicisti più influenti della nostra epoca.
-
Oggi su Prismo c’è un mio articolo dedicato agli iperoggetti: ne parlo attraverso due romanzi, il solito VanderMeer e Aurora di Kim Stanley Robinson. Quest’ultimo – non ancora tradotto in Italia – contiene tra le altre cose questo bell’adattamento di una famosa poesia di Constantine Cavafy: There’s no world, my friend, no New seas, no other planets,