contemporaneo

  • Against Everything, la raccolta dei saggi pubblicati da Mark Greif tra il 2004 e il 2015, si apre con una passeggiata lungo il Walden Pond. Qui da bambino l’autore veniva portato dalla madre a ripercorrere le tracce di chi quel luogo l’aveva reso famoso: Henry David Thoreau, che nella sua opera più famosa non si era

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  • Necronauta

    Premsessa Scrivo questo articolo per convincervi che Tom McCarthy è un autore importante, che dovreste leggere e conoscere perché dice delle cose sul presente che meritano attenzione, quindi il mio intento non è disinteressato. Inoltre scrivo questo articolo proprio mentre il suo ultimo romanzo, Satin Island, sta riscontrando in Italia qualche attenzione da parte della

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  • Tra i pochi libri che ho riletto più volte da cima a fondo ci sono Manhattan Transfer di John Dos Passos e Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin. I due romanzi sono stati scritti a pochi anni di distanza da due autori nati lontano dalle città che hanno deciso di raccontare (a Chicago il primo, Stettino il

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  • Il senso della fine

    Sono dovuto arrivare a trentuno anni prima di leggere Frank Kermode e questo dovrebbe bastare a decretare il fallimento dell’università italiana, ma siccome per fortuna l’università è una e il mondo è molteplice, e la prima è limitata mentre il secondo non lo è, e la prima è un modello davvero astratto e parziale del

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  • La casa di Donald Trump

    La sera dell’11 november ero a un incontro con Massimo Recalcati all’Istituto di Cultura Italiana, che si trova a Belgravia, uno dei quartieri più ricchi dell’Occidente. È anche un quartiere vuoto, dove uomini armati proteggono le ambasciate straniere. Queste fotografie della casa di Trump mi hanno ricordato quelle, bellissime, scattate da Karen Knorr a Belgravia negli anni

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  • Dal 3 al 6 novembre, nell’ambito di Artissima, allo spazio Toolbox di Torino c’è una bella mostra di Pietro Grandi sulle pubblicazioni della controcultura californiana degli anni 60 e 70. L’evento è organizzato da Federico Novaro e io ho scritto l’introduzione al catalogo. Chi si occupa di storia della controcultura sa bene che l’archivio di Pietro è

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  • Never forget, never remember

    Sulle pagine di Studio Cristiano De Majo parla di un tema che mi sta molto a cuore anche per ragioni professionali, quello della memoria. L’articolo sottolinea un paradosso interessante: se da un lato la capacità di ricordare sembra decadere come tecnica della mente, sostituita da tecnologie che sono sempre più “hard disk esterno” della mente

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  • Brexit il giorno dopo

    Alla fine l’impensabile è capitato davvero e il Regno Unito è uscito dall’Unione Europea. Passata la rabbia e lo sgomento delle prime 24 ore ho cercato di raccontare come abbiamo vissuto Brexit noi da qui e di mettere in ordine due idee.

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  • Nella vita degli altri

    Oggi su Prismo parlo di un tema dalle potenzialità infinite: cosa succede quando la tecnica ci permette di entrare nella mente di un altro. Il tour parte da Wolfenstein 3D e arriva alle GoPro passando per il porno POV e The Blair Witch Project. Questo è il primo capitolo di un discorso più ampio che dovrebbe toccare,

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  • Brian Eno e il tempo

    Ieri sera alla BBC intervistavano Brian Eno, ed è bastata mezzora di domande nemmeno troppo pertinenti (il conduttore di Hardtalk, Stephen Sackur, è una specie di Milena Gabanelli britannica: immaginatevi Biran Eno intervistato dalla Gabanelli) per far capire come mai questo signore quasi settantenne nato in un paese dell’entroterra nel Suffolk sia da cinquant’anni uno dei musicisti più influenti della nostra epoca.

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