luoghi

  • Consigli di viaggio

    Esquire mi ha chiesto una lista di 10 libri di viaggio per l’estate. La trovate qui: si va da Humboldt a Benjamin, dai tropici a Marte, dal XVII secolo al futuro lontano.

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  • Su Lotus 164 c’è un estratto (in italiano e in inglese) del mio articolo Paesaggi alterati pubblicato originariamente su Biancamano 2. Il numero di Lotus, dedicato appunto ai paesaggi alterati (Manifactured Altered Landscapes) è molto bello visivamente e pieno di contenuti interessanti. L’articolo parla di nature writing e rappresentazione del paesaggio urbano nella narrativa britannica del dopogruerra,

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  • La città del risentimento

    Ho firmato a quattro mani, insieme a Claudia Durastanti, un lungo articolo sulla Londra contemporanea, dal collasso di Ronan Point nel 1968 all’incendio di Grenfell Tower del giugno scorso: parliamo di J.G. Ballard e Stanley Kubrick, di utopia e distopia, di grattacieli e dighe, di malinconia di sinistra, Jeremy Corbyn e accelerazionismo. L’articolo è nato

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  • [Immagine: Wikimedia Commons] Chelmsford, il capoluogo della contea dell’Essex, è una città di poco più di centomila abitanti a nord-est di Londra. Un tempo era un centro industriale importante, quando alla fine dell’Ottocento Guglielmo Marconi vi aveva stabilito la sua Marconi Company. Oggi, come tutta la contea, nell’immaginario popolare inglese è diventato simbolo di cattivo

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  • Tra i pochi libri che ho riletto più volte da cima a fondo ci sono Manhattan Transfer di John Dos Passos e Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin. I due romanzi sono stati scritti a pochi anni di distanza da due autori nati lontano dalle città che hanno deciso di raccontare (a Chicago il primo, Stettino il

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  • Lasciare i luoghi

    Qualche settimana fa ho lasciato il quartiere nel nordest londinese dove ho vissuto due anni per spostarmi a sud del fiume. A Londra ho cambiato quattro case in quattro anni: un anno nella prima, un anno nella seconda, due anni nella terza – e qui siamo appena arrivati e speriamo di rimanerci un bel po’. A

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  • Dunque, siccome vogliamo che all’origine del viaggio ci sia l’autentico e non un suo surrogato d’emergenza, girovaghiamo ancora, ancora ci fermiamo, ancora confrontiamo le foto con quello che si intravede fuori. «Prima che Mosca stessa, è Berlino che si impara a conoscere attraverso Mosca». A scriverlo, nel 1927, è Walter Benjamin nel suo reportage dalla

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