• Loney e la Morecambe Bay

    Qualche giorno fa parlavo su Satisfiction di Loney, il bel romanzo d’esordio di A.M. Hurley. Un giorno o l’altro questa costa industriale dell’Inghilterra dovrò decidermi a camminarla, magari seguendo le tracce di Sebald (Gli anelli di Saturno). Intanto la pagina di Wikipedia dedicata alla Morecambe Bay rende abbastanza bene l’idea delle atmosfere che si respirano nel romanzo…

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  • Kew Gardens

    In un famoso racconto del 1919 Virginia Woolf utilizza la lingua per dipingere un quadro post-impressionista dei Kew Gardens: macchie di colore e linee di movimento in cui si mescolano vicende umane, animali e vegetali. Coerentemente con questa origine pittorica, la prima edizione del racconto è illustrata da Vanessa Bell, mentre le copertine sono di Roger…

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  • Nella vita degli altri

    Oggi su Prismo parlo di un tema dalle potenzialità infinite: cosa succede quando la tecnica ci permette di entrare nella mente di un altro. Il tour parte da Wolfenstein 3D e arriva alle GoPro passando per il porno POV e The Blair Witch Project. Questo è il primo capitolo di un discorso più ampio che dovrebbe toccare,…

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  • Satin Island non è il migliore dei romanzi di Tom McCarthy, ma ci sono almeno due momenti in cui nonostante tutto (nonostante non sia un romanzo: come mai da questa idea non è uscito un saggio?) è abbastanza forte da toccare le vette di C o di Reminder. Il primo è il discorso sul Grande Rapporto, di cui si può leggere estensivamente in questo stupendo…

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  • Brian Eno e il tempo

    Ieri sera alla BBC intervistavano Brian Eno, ed è bastata mezzora di domande nemmeno troppo pertinenti (il conduttore di Hardtalk, Stephen Sackur, è una specie di Milena Gabanelli britannica: immaginatevi Biran Eno intervistato dalla Gabanelli) per far capire come mai questo signore quasi settantenne nato in un paese dell’entroterra nel Suffolk sia da cinquant’anni uno dei musicisti più influenti della nostra epoca.…

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  • London Mayor: Sadiq Khan

    Doppiozero mi ha chiesto di raccontare come ho vissuto l’elezione del nuovo sindaco di Londra, Sadiq Kahn. L’ho fatto qui parlando di una piscina del 1906, della moschea più grande d’Europa e di un ristoratore turco che voterebbe Brexit.

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  • Non avevo mai visto Twin Peaks, e siccome tra la fine di The Walking Dead e l’inizio di Game of Thrones mi sono trovato in una no man land di serie TV ho deciso di recuperare: così mi sono accorto che se c’è una madre di tutta la televisione contemporanea quella è proprio il lavoro di Lynch & Frost. Ecco alcuni…

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  • Ecco cosa mi colpisce dopo aver letto e riletto l’editoriale di Charlie Hebdo  del 30 marzo: nel gennaio 2015, dopo la sparatoria alla sede del settimanale, un coro di critiche aveva accolto l’articolo di Teju Cole pubblicato sul New Yorker in cui lo scrittore statunitense criticava i toni aggressivi dei vignettisti francesi; poco più di un anno…

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  • Oggi su Prismo c’è un mio articolo dedicato agli iperoggetti: ne parlo attraverso due romanzi, il solito VanderMeer e Aurora di Kim Stanley Robinson. Quest’ultimo – non ancora tradotto in Italia – contiene tra le altre cose questo bell’adattamento di una famosa poesia di Constantine Cavafy: There’s no world, my friend, no New seas, no other planets,…

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  • Oggi è uscita la seconda puntata di Spoiler: inchiesta sull’autolesionismo narrativo, un podcast di Querty condotto da Lucia Rinolfi e Matteo Scandolin. Tra gli intervistati, insieme a Fabio Deotto ed Eleonora Caruso, ci sono anche io: parliamo del perché si fanno gli spoiler, da dove viene il concetto che sia sbagliato farli, di come ci comportiamo per…

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