Sul “carverismo”

Rispondo qui di seguito all’articolo di Giulio Mozzi e alla risposta di Giorgio Fontana (rintracciabili rispettivamente qui e qui) sul “carverismo” e sulle problematiche inerenti all’interiorità psicologica dei personaggi narrativi. Vado per punti, come al solito, perché mi è più comodo. 1. Ciò che Fontana definisce “carverismo” non ha nulla a che vedere con Raymond […]

aimee bender – creature ostinate

Storie che sono qualcosa di cattivo. Eppure storie che sorridono. Donne ben vestite. Uomini che seviziano uomini più piccoli. Dita a forma di chiavi. Denti. E tutto percorso da un’ironia e da una pietà umana che tagliano. Storie impossibili per l’amore con cui è raccontata la crudeltà, la gioia con cui è vissuta un’incomprensione cosmica. […]

walter tevis – l’uomo che cadde sulla terra

Cominciamo sfatando un mito: “L’uomo che cadde sulla terra” non è un romanzo di fantascienza. Almeno non in senso stretto. Potremmo dire che è un romanzo di fantascienza come la Bibbia è una saga fantasy: i prodigi accadono, ma altrove, in una dimensione puramente narrativa. Non è questo, che conta. L’alieno che cade sulla terra […]

jonathan lethem – ragazza con paesaggio

Jonathan Lethem è uno strano personaggio. Leggi Ragazza con paesaggio è hai l’impressione di leggere due libri contemporaneamente. Uno si muove sottoterra, striscia come un verme, ricorda il rumore di fondo di un vecchio amplificatore. L’altro racconta. Spiega. Definisce. Il primo è una storia di tumulti adolescenziali, una corsa a velocità folle verso l’autodistruzione, una […]