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Su Stanza 251 Stefano Loria propone una bellissima lettura di Essere senza casa, che definisce (credo molto appopriatamente) un “libro-prisma” “caleidoscopico” identificando con estrema accuratezza (quando si dice che il critico è lo psicanalista dello scrittore) le due emozioni che mi hanno attraversato nello scriverlo: l’esaltazione associativa e l’ansia, sopratutto l’ansia heideggeriana che mi accompagna…
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Durante i prmi mesi di lockdown Nina Bassoli di Lotus, una bella rivista di architettura con cui avevo collaborato tempo fa, mi ha chiesto di partecipare a un progetto chiamato Lockdown Architecture: ho contribuito con un breve scritto sulla Londra notturna, i sogni pandemici, la psicogeografia e le volpi. Oggi il numero speciale, che mi…
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In questa zona della costa est dell’Inghilterra, da Seaford a Orforfd, durante la seconda guerra mondiale furono costruiti 633 bunker per preventive l’invasione nazista, che andarono a sommarsi alle 29 torri Martello (oggi in gran parte adibite a hotel di lusso) costruite tra il 1800 e il 1812 per prevenire l’avanzata di Napoleone. Né i…
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Sono contento che Link – Idee per la TV mi abbia dato l’opportunità di scrivere di quella che per me è senza dubbio la serie TV dell’anno, capace di stravolgere il modo in cui parliamo di questioni importanti come il genere o il clima per arrivare a dire che il presente è una dissonanza cognitiva…
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Nel weekend sono usciti due miei articoli su libri recentemente pubblicati in Italia. Il primo è un’intervista che ho fatto per Esquire a Carlo Mazza Galanti, autore di Cosa pensavi di fare?, un librogame per precari intellettuali che tocca temi come la letteratura ipertestuale, le autobiografie potenziali e nientemeno che il destino. Il secondo è…
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Oggi su Artribune c’è questa bella recensione a Essere senza casa di Marco Petroni, che ringrazio. Marco (che coglie molto bene il tentativo del libro di funzionare come “cassetta degli attrezzi per smontare e rimontare il nostro reale”) scrive tra le altre cose: Il grande merito di Didino è quello di tratteggiare un saggio utile…
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Quest’anno il Festivaletteratura di Mantova si fa tutto in radio. Tra gli invitati ci sono anch’io che oggi (giovedì 10) parlo con Martina Tazzioli di “confinamento” nell’ambito del bel programma “Sintomatiche Parole” organizzato e condotto da Lorenzo Alunni. Potete ascoltarci in radio oppure, se siete a Mantova, in Piazza Alberti o nelle biblioteche dell’area citadina.…
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Filippo Rosso mi ha intervistato per “Singola” a proposito di Essere senza casa: abbiamo parlato di jouissance, immaginari, ridefinizione psichica e prismi letterari.
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Oggi la filosofia pessimista non solo è quella meglio in grado di descrivere il mondo, ma da un decennio almeno è anche una fucina creativa di idee, ipoetsi e immaginari. Eppure il pessimismo ha la tendenza a finire in un vicolo cieco. Come mai? Perché è a disagio nei confronti della propria origine. Ne parlo…
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Due segnalazioni che riguardano Essere senza casa: oggi Alessandro Mantovani ne scrive sul Foglio definendolo “uno tra i saggi più interessanti provenienti da autori italiani che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi” (recensione nella foto qua sotto). Invece sabato 22 intorno alle 15:30 italiane sarò ospite di Graziano Graziani a Pantagruel su Radio…