Essere senza casa su La Lettura e Linea Laterale

Due segnalazioni che riguardano Essere senza casa: sul La Lettura del Corriere della Sera di domenica è uscita la prima recensione al libro, firmata da Daniele Giglioli, che mi onora doppiamente perché parla molto bene del libro e perché Giglioli è un grande critico. Ecco un estratto:

E così anche la casa, l’oggetto più familiare su cui dovremmo contare, è diventata weird, strana, inquietante, fantasmatica, secondo la rideclinazione che di questo comunissimo aggettivo inglese ha dato il grande Mark Fisher recentemente scomparso. Ma non è stato sempre così? E i racconti di fantasmi? E non succedevano strane cose nelle case della tragedia greca? Non in queste proporzioni, non come caso concreto (il problema abitativo mondiale) e insieme come metafora globale (confini irti di fini spinati eppure sempre superabili da soldi, virus, e anche, buoni ultimi, esseri umani disperati), risponde Gianluca Didino, brillante e informatissimo saggista.

Invece su La Linea Laterale Danilo Zagaria presenta Essere senza casa tra le uscite di giugno e coglie perfettamente lo spirito del libro:

Credo lo si possa definire una panoramica straniante sugli anni ’10, sulle sue derive culturali e sui timori della nostra generazione. Un’analisi dello spirito dei nostri tempi, tempi in cui accadono cose davvero strane a tutto ciò che siamo soliti chiamare casa.

Un’educazione letteraria

Minimum fax mi ha chiesto di raccontare la mia educazione letteraria in tre libri: ne ho citati almeno quaranta raccontando di uno sgabuzzino in cui leggevo da ragazzo, di un coltellino dal nome letterario e della volta che ebbi la buona idea di andare a studiare estetica in montagna portandomi solo un disco degli Einsturzende e un libro di Thomas Bernhard come svago. Trovate l’articolo qui.

(Nella foto: Thomas Bernhard in montagna)

Essere senza casa

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Quale momento migliore del picco di una pandemia che sta mettendo in ginocchio il capitalismo mondiale, alla fine dell’inverno più caldo di sempre, nel primo anno del pirocene e dell’Inghilterra post-Brexit per introdurre un libro che parla di come il nostro mondo stia diventando sempre più irrimediabilmente strano? Essere senza casa esce il 16 aprile per minimum fax e, trasformando in saggio critico alcune esperienze personali, prova a riflettere sulla stranezza dei nostri tempi e su come, oggi, non abbiamo più case reali e metaforiche a proteggerci dalla furia della modernità. Più informazioni qui. Seguiranno le date delle presentazioni, virus permettendo.

The Weird and the Eerie di Mark Fisher

Ho avuto il piacere e l’onore di scrivere la postfazione per l’ultimo libro di Mark Fisher, pubblicato recentemente da minimum fax. The Weird and the Eerie è stato il libro con cui sono entrato in contatto con Fisher, indubbiamente uno dei critici culturali più importanti del presente, ed è forse quello che mi ha lasciato di più: un lavoro fondamentale, credo, che inizia un discorso ancora tutto da esplorare sulla speculative fiction in questi nostri tempi strani. La traduzione, eccellente per un libro difficilissimo da tradurre, è di Vincenzo Perna.

Potete acquistare il libro sul sito di minimum fax.