essere senza casa
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L’Indiscreto è una delle mie rivista preferite, quindi sono particolarmente contento che oggi pubblichi un intero capitolo di Essere senza casa. E’ il capitolo 4, quello dedicato ai fantasmi. Cosa c’entrano i fantasmi con le case? Be’, come scrive l’Oxford English Dictionary «uno dei primi significati del termine haunt (infestare) è quello di “fornire di una
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Minimum fax mi ha chiesto di parlare della mia scrivania: l’ho fatto anche se non ho una scrivania vera e propria, divagando un po’ sul fatto che oggi la scrivania non fa (più) lo scrittore.
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Da oggi su Vita da minimum, il canale minimum fax di Telegram, trovate il mio editor Alessandro Gazoia che parla di Essere senza casa, racconta com’è nato il libro e legge qualche brano – un’introduzione perfetta per darvi un’idea dei temi e del tono del libro.
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Due segnalazioni che riguardano Essere senza casa: sul La Lettura del Corriere della Sera di domenica è uscita la prima recensione al libro, firmata da Daniele Giglioli, che mi onora doppiamente perché parla molto bene del libro e perché Giglioli è un grande critico. Ecco un estratto: E così anche la casa, l’oggetto più familiare
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Essere senza casa esce a giugno ma cominciamo a parlarne con Sara Marzullo e Severino Antonelli questa sera alle 20 su Decamerette. Argomenti di conversazione: casa come metafora, fantasmi, weird e città che vengono spostate.
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Oggi su D di Repubblica trovate un’intervista di Laura Piccinini sul significato della casa in questi tempi di quarantena. Parliamo di tante cose tra cui Airbnb, quartieri fantasma, paure collettive e il modo in cui la pandemia sta cambiando le nostre relazioni.
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Quale momento migliore del picco di una pandemia che sta mettendo in ginocchio il capitalismo mondiale, alla fine dell’inverno più caldo di sempre, nel primo anno del pirocene e dell’Inghilterra post-Brexit per introdurre un libro che parla di come il nostro mondo stia diventando sempre più irrimediabilmente strano? Essere senza casa esce il 16 aprile