Infinite hipster

Lo scorso 3 aprile la BBC ha pubblicato sul proprio sito web una di quelle notizie curiose destinate a fare il giro delle bacheche Facebook: l’intervista all’anonimo e autoproclamatosi grammar vigilante di Bristol, un “attivista” che da anni sia aggira per le notti della città che fu di Banksy e del trip-hop per correggere gli […]

Numero uno

Ho aperto Boring Machines Disturb Sleep nel dicembre del 2006, prima su Blogger e poi su WordPress. L’ho intitolato come una canzone dei Mogwai e gli ho dato un sottotitolo, blog archivio per un’estetica minimale. Avevo ventun’anni, facevo l’università, avevo da poco scoperto Raymond Carver, vivevo con due inquilini a San Salvario a Torino e […]