letteratura

  • Il senso della fine

    Sono dovuto arrivare a trentuno anni prima di leggere Frank Kermode e questo dovrebbe bastare a decretare il fallimento dell’università italiana, ma siccome per fortuna l’università è una e il mondo è molteplice, e la prima è limitata mentre il secondo non lo è, e la prima è un modello davvero astratto e parziale del…

    Read more →

  • Dunque, siccome vogliamo che all’origine del viaggio ci sia l’autentico e non un suo surrogato d’emergenza, girovaghiamo ancora, ancora ci fermiamo, ancora confrontiamo le foto con quello che si intravede fuori. «Prima che Mosca stessa, è Berlino che si impara a conoscere attraverso Mosca». A scriverlo, nel 1927, è Walter Benjamin nel suo reportage dalla…

    Read more →

  • Jennifer Egan: un ebook

    Potrei raccontare di quella volta che l’ho intervistata, di quell’articolo che ho scritto per minima&moralia o quella recensione a La fortezza. Invece lascio parlare l’ebook, che da oggi trovate nella libreria di Doppiozero e su Amazon.

    Read more →

  • Loney e la Morecambe Bay

    Qualche giorno fa parlavo su Satisfiction di Loney, il bel romanzo d’esordio di A.M. Hurley. Un giorno o l’altro questa costa industriale dell’Inghilterra dovrò decidermi a camminarla, magari seguendo le tracce di Sebald (Gli anelli di Saturno). Intanto la pagina di Wikipedia dedicata alla Morecambe Bay rende abbastanza bene l’idea delle atmosfere che si respirano nel romanzo…

    Read more →

  • Satin Island non è il migliore dei romanzi di Tom McCarthy, ma ci sono almeno due momenti in cui nonostante tutto (nonostante non sia un romanzo: come mai da questa idea non è uscito un saggio?) è abbastanza forte da toccare le vette di C o di Reminder. Il primo è il discorso sul Grande Rapporto, di cui si può leggere estensivamente in questo stupendo…

    Read more →