Red Pill di Hari Kunzru

Ho sentimenti contrastanti riguardo a Red Pill di Hari Kunzru. Da un lato con un titolo del genere ti stai candidando all’occasione persa dell’anno , inoltre un romanzo angloamericano che parla di uno scrittore che vive a Manhattan con una bella moglie e una bella figlia e parte per una residenza letteraria per quel che mi riguarda sta mettendo premesse terribili. Dall’altro è quel genere di romanzo/saggio che adoro (quel genere che sta al polo più commercialmente spendibile della theory-fiction), tocca il tema da una prospettiva personale e finisce per mettere in discussione proprio le premesse di cui sopra:

Up until now there have been two tracks or timelines: the one that Rei and […] our friends live on, in which the future is predictable, a steady progression in which we are gradually turning into our own mothers and fathers […]. Then there’s the second track, the occult track on which all this normality is a paper screen over something bloody and atavistic that is rising up out of history to meet us.

L’idea che la pillola rossa sia in fondo una pillola nera è interessante, ma opinabile; Anton è un personaggio ballardiano forse un po’ fuori contesto. Ma il romanzo ha una struttura insolita, fatta di divergenze e accelerazioni improvvise ed è scritto bene. È anche molto stratificato: non tutto è riuscito, né torna come dovrrebbe, ma non è nemmeno superficiale.

Curioso di scoprire se il Saggiatore (editore italiano degli altri libri di Kunzru) alla fine lo porterà in Italia.

Un’intervista e una recensione: Carlo Mazza Galanti e “Bifo” Berardi

Nel weekend sono usciti due miei articoli su libri recentemente pubblicati in Italia. Il primo è un’intervista che ho fatto per Esquire a Carlo Mazza Galanti, autore di Cosa pensavi di fare?, un librogame per precari intellettuali che tocca temi come la letteratura ipertestuale, le autobiografie potenziali e nientemeno che il destino. Il secondo è una recensione a Fenomenologia della fine di “Bifo” Berardi che parte discutendo il ruolo della theory-fiction nel nuovo panorama post-pandemico e finisce per ipotizzare che il mondo realizzato dal virus sia in fondo quello che Bifo ci raccona dagli anni Settanta. Qui sotto le copertine dei due libri.

(Aggiornamento del 18/09: qui potete sentire Edoardo Camurri che legge estratti dalla recensione a Fenomenologia della fine a Pagina 3)