Museum of Neoliberalism

Per Esquire sono andato a fare un giro al Museum of Neoliberalism, l’installazione dell’artista Darren Cullen aperta nel mio quartiere molto laburista a sostegno della campagna laburista alle elezioni del 12 dicembre (che sappiamo com’è andata a finire). Mi sono chiesto se museificare il capitalismo abbia senso e ho finito per rispondere con una riflessione sul corbynismo, l’hauntologia e la fine del mondo: riassunto, sebbene l’idea sia abbastanza didascalica e meno sovversiva di altri lavori di Cullen, trasformare il capitalismo in un oggetto da museo, e dunque in qualcosa già appartenente al passato, raggiunge l’effetto di mostrarcelo come qualcosa di non inevitabile e che può essere cambiato. Trovate l’articolo qui.

La città del risentimento

Ho firmato a quattro mani, insieme a Claudia Durastanti, un lungo articolo sulla Londra contemporanea, dal collasso di Ronan Point nel 1968 all’incendio di Grenfell Tower del giugno scorso: parliamo di J.G. Ballard e Stanley Kubrick, di utopia e distopia, di grattacieli e dighe, di malinconia di sinistra, Jeremy Corbyn e accelerazionismo.

L’articolo è nato da una lunga passeggiata che abbiamo fatto a est di Greenwich qualche settimana fa insieme a Laura Lavorato, a cui va il merito per la maggior parte delle foto.

Potete leggere l’articolo sul sito di The Catcher.